PER
IL CENTENARIO DELLA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE
I
comunisti di Gorizia e dell'Isontino salutano il centenario della
Rivoluzione d'Ottobre, che ricorre martedì 7 novembre. In questo
momento alcuni nostri compagni della Regione sono in partenza per
Mosca e San Pietroburgo, per partecipare, insieme ai dirigenti
nazionali del Partito, all'incontro internazionale dei partiti
comunisti di tutto il mondo ed alle celebrazioni ufficiali (con la
parata di martedì mattina sulla Piazza Rossa alla presenza di Putin
e dei rappresentanti del Partito Comunista) ed a quelle popolari (con
la festa organizzata sempre a Mosca nel pomeriggio dal Partito
Comunista della Federazione Russa).
Al
loro ritorno, la Federazione di Gorizia del PCI ha programmato per
venerdì 17 novembre, presso la Casa del Popolo
di via delle Monache 10, un incontro per sentire la
loro esperienza e discutere insieme di questo importante
anniversario.
Noi
comunisti non possiamo non riconoscere tutto il valore e l'importanza
di questo avvenimento che ha segnato la storia mondiale: il primo
tentativo di costruire una società autenticamente socialista. Lenin
e i bolscevichi hanno dato la terra ai contadini, le fabbriche agli
operai e la pace a tutto il popolo russo, ponendo fine a quella
guerra fratricida (la prima guerra mondiale) scatenata dal
capitalismo europeo per gli interessi delle diverse borghesie
nazionali e che ha provocato la morte di milioni di proletari.
E
non possiamo nemmeno dimenticare che è stato proprio il popolo
sovietico a sconfiggere Hitler e la bestia nazi-fascista, pagandone
un prezzo altissimo in termini di vittime civili e militari,
notevolmente più alto di ogni altra nazione nella seconda guerra
mondiale.
In
questo momento di festa e di celebrazione, non dimentichiamo certo
che, nascondendosi dietro gli ideali comunisti, alcuni hanno commesso
anche veri e propri crimini. Come comunisti italiani da lungo tempo
ci siamo posti il problema di come conciliare socialismo con libertà
e pluralismo, trovando nella Costituzione democratica il nostro faro
e la nostra strada verso il socialismo, senza con questo avere la
pretesa di insegnare o imporre qualcosa ai comunisti degli altri
paesi, i quali percorrono le strade conseguenti alla peculiarità
della storia di ogni popolo.
Tutto
ciò non sminuisce affatto il valore storico della Rivoluzione
d'Ottobre. Lo Stato che ne è nato è stato comunque capace di
assicurare a tutti i propri cittadini un lavoro ed una vita sicura e
dignitosa. Per noi comunisti, anche il diritto al lavoro o quello ad
avere una pensione decorosa sono veri e propri diritti umani, che le
odierne società capitalistiche non vogliono riconoscere.
I
mezzi di comunicazione di massa cercano di nascondere tutto ciò, per
far dimenticare al popolo che “un altro mondo”, un altro tipo di
società, è possibile ed è giusto. Nostro compito è invece proprio
quello di ricordare a tutti che il capitalismo non è la “fine
della storia” e che l'uguaglianza sostanziale e la piena
affermazione dei diritti di ogni uomo sono obiettivi che devono
essere raggiunti.
Gorizia,
3 novembre 2017
LA
SEGRETERIA PROVINCIALE
DEL
PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Federazione
di Gorizia
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