ZIBERNA AL SENATO: UNO DEI MOMENTI PIU' DESOLANTI DELLA STORIA DI GORIZIA
Il discorso del Sindaco di Gorizia al Senato è stato qualcosa di veramente ignobile, che indigna profondamente.
Egli ha espressamente accusato non solo tutti partigiani jugoslavi ma anche quelli comunisti italiani di essere nient'altro che degli assassini.
Il Sindaco di Gorizia si è fatto portatore delle più becere tesi della Lega Nazionale ed ha esordito lamentando che il Trattato di Pace di Parigi avrebbe mutilato l'Italia, così legittimando assurde pretese revansciste.
Triste che di fronte a queste parole il Presidente della Repubblica Mattarella e del Senato Grasso abbiano applaudito.
Da comunisti ma credo anche da democratici, ribadiamo tutta la nostra riconoscenza a quei compagni, e pensiamo in particolare ai partigiani della Garibaldi-Natisone, che hanno eroicamente lottato contro il nazi-fascismo insieme ai propri fratelli sloveni e croati, pagando un altissimo tributo di sangue e ricevendo anche dalla Repubblica meritatissime medaglie al valore.
Chiediamo scusa ai nostri vicini sloveni e croati per le offese pronunciate in Parlamento (e purtroppo anche in tante altre sedi) contro la loro lotta di liberazione.
E' un momento drammatico quello che stiamo vivendo. Il neo-fascismo è di fatto totalmente sdoganato. Lugubri parate militari sfilano per le vie di Gorizia. Le istituzioni che dovrebbero proteggere la democrazia e combattere ogni forma di fascismo, sembrano addirittura conniventi, come lo furono negli anni venti dello scorso secolo. Persone non italiane vengono trattate come degli "unter-menschen", come degli invisibili, anche solo se chiedono un'iscrizione anagrafica, un documento.
E' ora di lottare contro questa deriva. Tutti gli antifascisti non abbiano paura di manifestare il proprio sdegno per questo stato di cose.
Ottavio Romano
(Segretario Provinciale P.C.I. - Federazione di Gorizia)

